OpenGenio Lazio 2026: nuovi oneri, PagoPA e rimborsi delle pratiche sismiche
Aggiornamento: 6 giorni fa
Una pratica sismica nel Lazio può essere tecnicamente completa e tuttavia fermarsi prima del protocollo per un calcolo errato degli oneri, un IUV non coerente o una ricevuta non acquisita dal sistema. Dal 29 maggio 2026 il quadro è cambiato: il Regolamento regionale 26 maggio 2026, n. 9 ha modificato l'articolo 104-bis del regolamento organizzativo regionale e ha sostituito l'Allegato V-bis relativo ai contributi di istruttoria e conservazione dei progetti.
Le novità non riguardano soltanto l'aggiornamento degli importi. Il contributo deve essere calcolato per ciascuna unità strutturale, il pagamento deve utilizzare l'IUV generato da OpenGenio attraverso PagoPA/MyPay o un altro canale aderente e sono ora indicati espressamente i casi in cui può essere richiesto un rimborso.
Questo articolo riassume il funzionamento operativo senza sostituire la verifica della pratica concreta, della tipologia di intervento e dei dati presenti sul portale al momento del deposito.
Cosa cambia dal 29 maggio 2026
Il R.R. Lazio 9/2026 è stato pubblicato sul BUR del 28 maggio 2026 ed è vigente dal giorno successivo. Per le pratiche sismiche, le modifiche principali sono quattro:
il contributo volumetrico è calcolato per ogni unità strutturale;
l'Allegato V-bis è stato sostituito con tariffe aggiornate all'indice ISTAT di novembre 2025, pari a +1,1 per cento;
il pagamento deve avvenire con il codice IUV generato da OpenGenio, attraverso PagoPA/MyPay o altri canali PagoPA;
sono disciplinati i casi di rimborso e quelli nei quali il rimborso è escluso.
È stata inoltre abrogata la lettera dell'articolo 104-bis relativa al contributo per i sopralluoghi finalizzati al certificato di rispondenza. L'eliminazione della voce contributiva non modifica però i controlli e gli adempimenti tecnici eventualmente previsti dalla normativa sismica.
Il contributo si calcola per unità strutturale
La modifica più delicata è contenuta nell'articolo 1 del nuovo regolamento: il contributo è calcolato, per ciascuna unità strutturale, sulla base dell'entità del volume dell'opera.
Questo significa che non è prudente applicare una tariffa una sola volta al volume complessivo di un aggregato senza avere prima individuato le unità strutturali interessate. Allo stesso modo, non si può far coincidere automaticamente un'unità strutturale con una particella catastale, un numero civico o una singola unità immobiliare.
L'individuazione dipende dal comportamento e dall'organizzazione della costruzione: continuità degli elementi portanti, giunti, collegamenti e possibili interazioni devono essere letti sulla struttura reale. In un edificio semplice il risultato può essere immediato; in un aggregato, in costruzioni realizzate per fasi o in immobili con ampliamenti può servire un esame più approfondito.
Prima di generare il pagamento conviene quindi allineare tre informazioni:
perimetro dell'intervento strutturale;
numero e delimitazione delle unità strutturali coinvolte;
volume o altra grandezza tariffaria attribuita a ciascuna unità.
Un errore in questa fase può produrre un importo insufficiente, un versamento eccedente o la necessità di annullare e ripresentare la pratica.
Come si determina il volume
Il nuovo Allegato V-bis chiarisce che i metri cubi devono essere calcolati secondo il regolamento urbanistico vigente e, comunque, in coerenza con i criteri generali della legislazione urbanistica.
L'allegato regionale precisa inoltre che la struttura va misurata al lordo, “vuoto per pieno”, dallo spiccato della prima superficie calpestabile sopra le fondazioni fino al piano di calpestio della copertura. Per un tetto a falde inclinate si considera anche il volume compreso dalle falde.
Sono esclusi dal calcolo, secondo l'elenco esemplificativo regionale, balconi aperti a sbalzo, comignoli, cornicioni, gronde e determinati volumi tecnici, come abbaini, scannafossi, extracorsa degli ascensori e torrini scala.
Questa regola non autorizza a ignorare il regolamento del Comune. La stessa norma regionale rinvia in primo luogo ai criteri urbanistici vigenti: per opere ad Anzio, Nettuno, Aprilia o in un altro Comune occorre quindi verificare la definizione di volume applicabile in quel territorio e documentare il criterio utilizzato.
Tariffe aggiornate: alcuni riferimenti utili
L'Allegato A del R.R. 9/2026 contiene la tabella aggiornata delle tipologie. Tra i casi più ricorrenti:
Tipologia A – nuove costruzioni: 0,37 euro per metro cubo fino a 5.000 m³ e 0,24 euro per metro cubo per i volumi eccedenti; importo minimo 125,30 euro;
Tipologia B1 – adeguamento sismico nelle zone 2A, 2B, 3A e 3B: 0,24 euro per metro cubo fino a 5.000 m³ e 0,12 euro per metro cubo per l'eccedenza; minimo 125,30 euro;
Tipologia B2 – adeguamento sismico in zona 1: 0,12 euro per metro cubo fino a 5.000 m³ e 0,06 euro per metro cubo per l'eccedenza; minimo 125,30 euro;
Tipologia C – miglioramento sismico: 0,18 euro per metro cubo fino a 5.000 m³ e 0,12 euro per metro cubo per l'eccedenza; minimo 125,30 euro;
Tipologia D – riparazione o intervento locale: 125,30 euro per intervento;
Tipologia E – opere o interventi su costruzioni esistenti ai quali non è applicabile il contributo a metro cubo: 125,30 euro per intervento;
Tipologia F – varianti e procedure indicate dalla tabella regionale: 250,62 euro per intervento.
La tabella comprende anche viabilità, gallerie, muri di sostegno, progetti di adeguamento statico o sismico e depositi di certificati. Prima di usare un importo occorre verificare la legenda completa e il ramo corretto della tabella: richieste ordinarie, opere a controllo obbligatorio e interventi inerenti a violazioni non vanno confusi.
La classificazione tariffaria, inoltre, non decide da sola se l'intervento sia locale, di miglioramento o di adeguamento. L'inquadramento strutturale deriva dal progetto e dalle Norme tecniche per le costruzioni; la tariffa ne recepisce la tipologia ai fini del contributo.
Pagamento: l'IUV deve nascere in OpenGenio
Il regolamento stabilisce che il contributo sia versato usando il codice identificativo univoco di versamento generato da OpenGenio. Il manuale regionale indica MyPay come canale principale, ma consente per gli oneri di istruttoria anche home banking, uffici postali e altri prestatori aderenti a PagoPA, utilizzando i dati dell'avviso.
Il flusso corretto è:
completare i dati e i documenti necessari nella richiesta OpenGenio;
controllare il riepilogo degli importi;
generare il codice avviso/IUV dalla pagina dei pagamenti;
pagare tramite MyPay o un altro canale PagoPA ammesso;
attendere l'aggiornamento dello stato e scaricare la ricevuta;
verificare che il fascicolo OpenGenio contenga le ricevute prima di protocollare.
Il manuale avverte espressamente che un normale bonifico con i riferimenti della pratica non costituisce un pagamento PagoPA/MyPay utilizzabile come ricevuta. Anche la marca da bollo, quando dovuta, segue un flusso specifico avviato dalla pagina dei pagamenti OpenGenio e non va confusa con gli oneri di istruttoria.
Se un vecchio codice non viene trovato sulla nuova infrastruttura o un pagamento già eseguito non compare nella pratica, la soluzione più sicura non è effettuare subito un secondo versamento: occorre controllare le sezioni dedicate alle posizioni della precedente piattaforma e contattare l'assistenza OpenGenio allegando la ricevuta.
Quando è possibile chiedere il rimborso
Il nuovo comma 8-bis dell'articolo 104-bis elenca i casi nei quali il contributo è rimborsabile, su istanza di chi ha effettuato il pagamento. In sintesi:
importo versato in eccesso;
versamento non dovuto nei casi già esenti secondo il regolamento;
doppio pagamento della stessa istanza;
annullamento di una pratica a controllo obbligatorio prima della verifica di merito della commissione sismica;
annullamento di una pratica non soggetta a controllo obbligatorio prima della verifica formale del responsabile del procedimento;
in alcuni casi successivi alle verifiche, quando per lo stesso progetto sia stata autorizzata una nuova istanza con diversa classe d'uso o tipologia edilizia.
Il rimborso non è automatico. Deve richiederlo il soggetto che ha pagato, utilizzando il modulo pubblicato nella sezione Contatti di OpenGenio e il canale indicato dalla Regione.
Quando il rimborso è escluso
Il comma 8-ter esclude il rimborso per le istanze risultate sorteggiate secondo l'articolo 12 del R.R. Lazio 26/2020.
Questa esclusione rende importante conoscere lo stato effettivo della pratica prima di chiederne l'annullamento. “Pratica non ancora autorizzata” non significa automaticamente “somma sempre rimborsabile”: contano il tipo di controllo, l'eventuale sorteggio e la fase alla quale è arrivata l'istruttoria.
Tre situazioni pratiche
Edificio formato da più unità strutturali
Prima del pagamento il tecnico deve motivare la suddivisione strutturale e attribuire a ciascuna unità la grandezza tariffaria corretta. Limitarsi al volume catastale complessivo può non rispettare la nuova formulazione del regolamento.
IUV non trovato o pagamento non acquisito
Vanno verificati codice avviso, codice fiscale del debitore e sezione relativa alla piattaforma precedente. Se il versamento risulta eseguito ma non è associato alla pratica, si contatta l'assistenza con numero di posizione, descrizione dell'operazione, schermata dell'errore e ricevuta. Un secondo pagamento, effettuato senza controllo, può creare soltanto una successiva richiesta di rimborso.
Pratica annullata dopo il versamento
Occorre ricostruire se fosse soggetta a controllo obbligatorio, se fosse stata sorteggiata e se le verifiche previste fossero già iniziate. Solo dopo questa lettura si può capire se il caso rientra tra quelli rimborsabili elencati dal R.R. 9/2026.
OpenGenio non sostituisce il titolo edilizio comunale
Il regolamento regionale disciplina contributi e flusso della pratica sismica. Non modifica gli obblighi nazionali degli articoli 93, 94 e 94-bis del D.P.R. 380/2001, la classificazione tecnica delle opere prevista dalle NTC né il titolo edilizio necessario.
Il deposito o l'autorizzazione sismica devono restare coordinati con il SUE o il SUAP del Comune, con eventuali vincoli e con gli altri procedimenti applicabili. Anche il calcolo volumetrico rinvia al regolamento urbanistico vigente: la componente regionale e quella comunale non possono essere gestite come pratiche indipendenti.
Per capire se un'opera ricade tra intervento locale, miglioramento o adeguamento è disponibile l'approfondimento su intervento locale, miglioramento e adeguamento sismico. Per un'apertura in muratura portante si può consultare anche la guida su verifiche, progetto e pratica strutturale.
Lo studio segue pratiche edilizie e Genio Civile e progettazione strutturale ad Anzio, Nettuno, Aprilia e nel Lazio. Richiedi una consulenza sulla tua pratica: nel messaggio indica il Comune, il tipo di intervento e lo stato della pratica, così da poter concordare i passi successivi.
Questo articolo ha finalità informativa. Importi, unità strutturali, tipologia dell'intervento, rimborsabilità e documentazione devono essere verificati sulla singola pratica e sul portale ufficiale al momento dell'operazione. Prima di generare un IUV è opportuno controllare i dati che determinano il contributo.
Fonti ufficiali verificate
Verifica tecnica e normativa eseguita il 5 ottobre 2026. Livello nazionale: D.P.R. 380/2001 e NTC 2018. Livello regionale: R.R. Lazio 9/2026, R.R. Lazio 26/2020 e OpenGenio. Livello comunale: il titolo edilizio e i criteri volumetrici del regolamento urbanistico devono essere verificati presso il Comune competente.



Commenti